giovedì 4 luglio 2013

NOTIZIA FLASH: Italia-Libia

Riportiamo questa notizia flash, appresa da Agenzia Nova, sul dopo incontro tra il premier Letta con l'omologo libico, Ali Zidan, su questioni riguardanti il tema energetico:


Roma, 4 lug 16:25 - (Agenzia Nova) - Il tema dell'energia è fondamentale per i rapporti tra Italia e Libia e una buona cooperazione tra i due paesi porterà a risultati importanti. E' quanto affermato oggi dal premier italiano, Enrico Letta, al termine del suo incontro a Roma con l'omologo libico, Ali Zidan. "Insieme abbiamo incontrato l'ad di Eni, Paolo Scaroni - ha detto Letta in conferenza stampa -. Il tema dell'energia è fondamentale per noi. Italia e Libia sono partner strategici dal punto di vista economico e vogliamo rilanciare questa partnership". 
Il premier Zidan, da parte sua, ha sottolineato che è intenzione del governo di Tripoli "incoraggiare le aziende italiane a completare i loro progetti in Libia. Gli orizzonti di cooperazione tra i nostri due paesi sono enormi", ha detto Zidan.

martedì 2 luglio 2013

EGITTO: TAMARRUD VS MORSI



In Egitto la situazione si sta scaldando.
La forte pressione della popolazione e dell'ultimatum imposto al Presidente dal Consiglio Supremo delle Forze Armate egiziane hanno messo Morsi in una posizione alquanto critica. Al momento Morsi non è intenzionato a lasciare il suo incarico e soprattutto a sottostare ad una richiesta di 48 ore per trovare una soluzione immediata ai disordini creatisi negli ultimi giorni.

ALLA FINE HA VINTO IL TAP

Vi proponiamo un articolo, di MRI, sulla contesa vinta dal TAP (Trans Adriatic Pipeline) per l'approvvigionamento di gas naturale dal sito Shah Deniz in Azerbaigian. L'alternativa, sostenuta dalla Commissione Europea, era il progetto Nabucco.
Vi ricordiamo anche il nostro articolo sul TAP.

Venerdì 28 giugno, il consorzio che controlla il giacimento di gas dell’Azerbaigian Shah Deniz ha detto di aver scelto il gasdotto Trans Adriatic Pipeline (TAP) come via per l’esportazione del gas nell’Europa occidentale. Il TAP sarà collegato con i gasdotti di esportazione azeri e turchi – in particolare la Trans Anatolian Pipeline (TANAP), anch’essa in fase di progettazione – e trasporterà il gas attraverso Grecia, Albania e Mare Adriatico fino alle coste pugliesi.
Al momento, il consorzio che costruirà il gasdotto TAP è controllato da tre compagnie europee: la svizzera Axpo, la norvegese Statoil – che detengono il 42,5% delle quote a testa – e la tedesca E.ON Ruhrgas, che controlla il restante 15%. Inizialmente, il TAP dovrebbe trasportare 16 miliardi di metri cubi di gas. Il consorzio che controlla il gasdotto punta al 2019 come obiettivo per l’inizio delle esportazioni.


Fonte: Wiikimedia Commons

domenica 30 giugno 2013

CROAZIA: 28° STATO DELL'UNIONE EUROPEA



Dopo dieci anni di attesa la Croazia compie il "grande salto" e domani, 1° luglio, diventerà a tutti gli effetti il ventottesimo membro dell'Unione Europea.
Il progetto prende forma nell'ottobre 2001, quando la Croazia firma l'accordo di stabilizzazione ed associazione all'Unione Europea ma la data in cui inizia il vero calvario per l'entrata del paese nel Club rimane il 21 febbraio 2003, quando il primo ministro Ivica Racan presenta la domanda di adesione all'Unione Europea.

venerdì 28 giugno 2013

MAROCCO: PORTA SULL'AFRICA



Il Regno del Marocco è una porta sull'Africa, un "African door", per gli investimenti italiani ed europei.
Attraverso l'analisi di dati evidenziati in un convegno, organizzato dall'IAI in collaborazione con SRM, si evince che l'export italiano nel paese, dal 2000 al 2012, è cresciuto del 90% e nel primo trimestre del 2013 è aumentato del 24,2% rispetto al primo trimestre del 2012.

sabato 22 giugno 2013

DECRETO SVUOTA CARCERI



E' pronta la bozza Cancellieri o Decreto svuota carceri.
In poche parole, il decreto, prevede per tutti coloro che hanno superato i 70 anni pene alternative o concessione degli arresti domiciliari e ingresso in carcere impossibile alle persone condannate a 4 anni.

venerdì 21 giugno 2013

F-35: ITALIA RIPENSA AI 131 CACCIABOMBARDIERI





Un anno fa, durante il governo Monti, il ministro della difesa Di Paola riduceva l'acquisto dei criticatissimi F-35 da 131 a 90. Oggi il nuovo ministro della difesa, Mario Mauro, rilancia l'ipotesi di ritornare sui propri passi e acquistare i 131 velivoli come da contratto.